Michele Diodati, autore e curatore di Elettroni.org, è affascinato fin da bambino dall’infinitamente piccolo e dall’infinitamente grande (oltre che dall'infinitamente cane). Questo sito è il frutto delle sue capacità infinitamente medie.
CITTA' DEL VATICANO - Sono "ispirate alla legge naturale", e per questo "non possono essere abrogate" le norme che "tutelano la sacralità della vita umana e respingono la liceità dell'aborto, dell'eutanasia e delle spericolate sperimentazioni genetiche".
MILANO - La Ru486 arriva in Italia. È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale l'autorizzazione all'immissione in commercio del «medicinale per uso umano Mifegyne», ovvero la pillola abortiva prodotta dall'azienda francese Exelgin.
Legislatura a doppia velocità. Mentre il ddl sul processo breve viaggia in corsia preferenziale, la messa in commercio della pillola abortiva RU486 è incagliata in un ingorgo senza fine. Una pratica che di solito si sbriga in novanta giorni, dopo 700 è ancora in alto mare. La procedura per l’introduzione nel nostro sistema sanitario dell’aborto farmacologico comincia nel settembre 2007.
Ieri l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha dato il via libera alla Ru486, la pillola abortiva, che tra un mese potrà essere somministrata negli ospedali.
Se n’è parlato tanto. C’è, non c’è, esiste o non esiste? Esiste. Ci riferiamo al documento sugli effetti dannosi della RU 486, la pillola abortiva che tra poche settimane potrà essere usata in tutte le strutture pubbliche italiane così come avviene nel resto d’Europa e del mondo. Manca, infatti, soltanto un atto formale che il consiglio di amministrazione dell'Aifa ratificherà lunedì prossimo. Un'ultima tappa prima del via libera definitivo.
Ormai va così, uno dice pillola e il Vaticano grida all’assassino: è successo per la pillola del giorno dopo e per la pillola anticoncezionale e succede ore per il mifepristone, la pillola che fa abortire. Dopo di che, inevitabilmente, la destra si straccia le vesti e la sinistra si incarta, singhiozza e litiga. Riassumo.
Sulla pillola Ru 486 si è avviato un dibattito fra sordi, o, per meglio dire, sordi sono i giornali laici che hanno fatto finta di non vedere gli articoli di denuncia della nocività della pillola abortiva apparsi su Avvenire e su Il Foglio in base a una vasta documentazione.