Michele Diodati, autore e curatore di Elettroni.org, è affascinato fin da bambino dall’infinitamente piccolo e dall’infinitamente grande (oltre che dall'infinitamente cane). Questo sito è il frutto delle sue capacità infinitamente medie.
L’altra sera, scorgendo i ghigno-muniti Scajola e Cicchitto intenti a canzonare e aggredire un basito Alberto Asor Rosa a “Ballarò”, c’è stato modo di finalmente intuire qual è la materia obbligatoria, la più curata, la più richiesta, la più ambita presso l’altr imenti invisibile scuola-quadri del Popolo della libertà, il particolare genio militare (più zappatori che pontieri) di cui Silvio Berlusconi si serve all’occorrenza per d
Il Mattino dell’11 ottobre riporta alcune dichiarazioni di Berlusconi, esternate a Benevento nel corso di una delle sue “Feste della libertà”. Qui il presidente del Consiglio ha detto: “Non credo che si possa consentire di rivolgere infamie, improperi, insulti e volgarità ad un premier eletto direttamente dal popolo, bisogna cambiare questa situazione ».
Ignazio La Russa è personaggio terribilmente televisivo ormai classico, e già questo dovrebbe suscitare, forse, un qualche simposio sui pregi di certa fisiognomica. Ascoltate intanto un po’. Ciononostante, da qualche tempo la televisione migliore rischia d’essere quella che non sgorga dal tubo catodico (o dallo schermo al plasma) semmai da Internet.
MILANO — L’avevamo relegata alla commedia all’italiana di Totò e Albertone. La Cassazione l’aveva addirittura bollata come «sconveniente» con la sentenza numero 138 del 2006. E tutto sommato era venuta a noia pure ai politici, che ne avevano pomposamente abusato a cavallo tra la Prima e la Seconda Repubblica. Ma il peggio non conosce vergogna.
«Il presidente della Repubblica ha invitato il presidente del Consiglio dei ministri a presentarsi senza indugio al Parlamento che è la sede propria di ogni chiarimento politico». Ne ha dato notizia intorno alle 20 un comunicato del Quirinale. Pochi minuti prima Silvio Berlusconi, tornato a Montecitorio, aveva dichiarato ai giornalisti: «Non mi sono dimesso, la sorpresa ve l'ho fatta io».