Michele Diodati, autore e curatore di Elettroni.org, è affascinato fin da bambino dall’infinitamente piccolo e dall’infinitamente grande (oltre che dall'infinitamente cane). Questo sito è il frutto delle sue capacità infinitamente medie.
L’Iban, 27 numeri se non mi sbaglio, sarebbe, già di per sé, un’obiezione sufficiente alla società moderna, la cui sola giustificazione del resto è di aver portato il cesso in casa e, forse, l’invenzione del bikini. Noi viviamo di Iban, di Cin, di Pin, di Cab, di Abi, di carte di credito, di codici, di sigle. Non siamo più persone, siamo numeri. E interloquiamo con i numeri o con le macchine, il che fa lo stesso.
A maggio in Spagna, in seguito a un referendum che ha raccolto 185 mila firme fra cui quelle di noti intellettuali, si deciderà se abolire o meno la corrida in Catalogna, regione da cui è partita l’iniziativa. La tesi per il sì all’abolizione è la solita e può essere sintetizzata con le parole dello scienziato Jorge Wagebsberg “Non è ammissibile uno spettacolo che si basa o richiede la sofferenza di un essere vivente”.
RYAD - Per uscire di casa, Eman dipende da un autista: è una donna e, in quanto tale, qui non può guidare. Quando gira con il marito, spesso si vela completamente il viso, anche se non le piace: lui, spiega, "preferisce così". Ovunque vada, deve entrare da un ingresso separato: quello riservato alle donne.
Diceva mio padre Pipolo: ogni volta che prendi pesci in faccia dai critici, hai la certezza del successo. Può darsi che l’assioma dell’indimenticabile regista e sceneggiatore di Attila Flagello di Dio funzioni anche per il figlio, Federico Moccia, ex compagno di classe di Maria Berlinguer, esegeta dei turbamenti adolescenziali, questa volta alle prese con quarantenni divisi tra battute di caccia, ossessioni senza risultato e reminiscenze da ragazzi della terza C.
Quando si tratta di commettere peccati, i campioni del mondo sono gli australiani. Almeno stando ad una singolare e controversa classifica, stilata da una rivista britannica, sulla base di un'analisi dei sette vizi capitali commessi in 35 nazioni. Gli australiani si sono aggiudicati il primo posto. L'Italia non rientra nella top ten e si piazza al ventunesimo posto.
A Rosarno le cose sono andate così: una banda di ubriachi e primitivi ha pensato bene di andare a rompere le scatole agli immigrati che se ne stavano a dormire nella loro bidonville; qualcuno aveva un fuciletto ad aria compressa (capacità lesiva pressoché zero se non lo pigli in un occhio) e ha sparato qualche colpo; gli immigrati se la sono presa e hanno reagito invadendo alcune strade cittadine, bruciando cassonetti e spaventando i cittadini, tra cui una signora che ha subìto una vera
Ha avuto giusta risonanza il documento diffuso dalle accademie della Crusca e dei Lincei sull’insegnamento della lingua italiana, che i giovani conoscono malissimo. Ma uno dei fatti che denunciano la crisi mi pare la mancanza di selettività riguardo ai cosiddetti registri. Questa parola, che i linguisti moderni hanno tratto dalla terminologia musicale, indica tutte le varietà di una lingua, impiegate a seconda del livello culturale e sociale dell’interlocutore e del tipo di situazione.
CARO direttore, è domenica 27 dicembre. Eurostar Bari-Roma. Intorno a me famiglie soddisfatte e stanche dopo i festeggiamenti natalizi, studenti di ritorno alle proprie università, lavoratori un po' tristi di dover abbandonare le proprie città per riprendere il lavoro al nord. Insieme a loro un ragazzo senza braccia.
Oltre 53 miliardi di euro di raccolta ed un incremento del +12,5% rispetto all'anno precedente. Sono questi gli straordinari "numeri" registrati dal comparto dei giochi in Italia nel 2009. Quello che sta per concludersi sarà insomma un nuovo anno da record per il settore del gambling italiano, mercato che ha praticamente raddoppiato il proprio valore in appena 5 anni.
L’amicizia al tempo di Facebook: non più una frequentazione continua fatta di serate, discussioni, reciproche consolazioni. Casomai, un dialogo virtuale fatto di battute tra individui che quando va bene si sono visti due volte. E allora: se abbiamo 768 «amici» su Fb, in che senso li abbiamo?
Ho sempre pensato che i dirigenti politici, ma anche, più in generale, gli uomini e le donne in politica siano responsabili del linguaggio che usano e degli insulti che si indirizzano. Ho anche spesso ritenuto che saranno poi gli elettori a giudicare, premiando e punendo sulla base delle loro sensibilità e che gli insulti dovrebbero essere controproducenti. Purtroppo, da qualche tempo, temo che non sia più così.
Rate. Mutui. Bollette. Cambiali. Lo stipendio non basta più per sostenere spese e debiti. Così sempre più italiani chiudono il portafoglio e non saldano i conti. E il tasso di insolvenza in un anno è quasi raddoppiato
Qualche giorno fa una mia cara amica mi ha telefonato chiedendomi se potevo occuparmi di quanto era capitato al suo compagno. Costui, trasportatore di mestiere, era stato fermato dalla polizia stradale che gli aveva contestato la mancanza di un certificato prescritto per chi trasporta un certo tipo di merci: 150 euro di contravvenzione e sequestro del camion per 60 giorni. La mia amica era disperata: il camion è lo strumento di lavoro del suo compagno: niente camion, niente lavoro, niente soldi per vivere.
In fondo c’è voluto un sacrificio umano. È vero che la nostra modernità ormai è il luogo del disordine e della contaminazione dei generi, che la dimensione dell’emotività televisiva crea e dissolve, resuscitando in un batter d’occhio archetipi dimenticati.