Michele Diodati, autore e curatore di Elettroni.org, è affascinato fin da bambino dall’infinitamente piccolo e dall’infinitamente grande (oltre che dall'infinitamente cane). Questo sito è il frutto delle sue capacità infinitamente medie.
CI SONO quelle che si autodefiniscono "quinto mondo" in polemico riferimento alla suddivisione tra primo, secondo e terzo sistema economico, e quelle che nascono per gioco. Alcune stanno in mezzo al mare come atolli di protesta, altre incastonate tra i confini di un altro Stato, come eccentriche enclave culturali.
NON tireranno più ceffoni a casaccio, non sculacceranno più come si faceva qualche decina di anni fa ma i genitori di oggi hanno perfezionato una tecnica forse ancora più fastidiosa: urlare. Secondo il New York Times, nelle famiglie oggi si urla molto più di ieri e alzare la voce è diventato il nuovo modo di "sculacciare" i figli, sostituendo i decibel alle sberle.
Minacciose premonizioni (“Continua a non lavare le orecchie e ci crescerà il prezzemolo”) o avvertenze fantasmagoriche: “Metti via il ciuccio, così viene a prenderlo la fatina”. Il mondo dei bambini nei primi anni di vita è popolato da creature immaginarie, elettrodomestici accecanti e piante che alla terra preferiscono il cerume.
CHI da sempre ha qualche chilo di troppo e non riesce a perderlo può mettersi l'animo in pace: le cellule adipose sono immortali. O meglio: muoiono, ma subito vengono rimpiazzate da altre dello stesso tipo. Una ricerca svedese pubblicata su Nature afferma, infatti, che il numero degli adipociti, ovvero le cellule di grasso, rimane costante nell'organismo di un adulto per tutta la vita.