Michele Diodati, autore e curatore di Elettroni.org, è affascinato fin da bambino dall’infinitamente piccolo e dall’infinitamente grande (oltre che dall'infinitamente cane). Questo sito è il frutto delle sue capacità infinitamente medie.

Caro Colombo, Berlusconi è a Mosca per tre giorni. La sua agenda è segreta, le ragioni non dette, ma il segnale è clamoroso. L’Italia è nell’orbita della Russia-Kgb di Putin e non più in quella americana presieduta da Premio Nobel per la pace Barack Obama. Non è ora di calcolare le conseguenze di un cambiamento così rilevante? Eduardo
CIÒ che sta accadendo nella politica estera italiana cambia le carte in tavola in modo clamoroso e introduce un evidente squilibrio. L’Italia di Berlusconi è un paese che confina a sud con la Libia e a nord con la Russia. Un paese membro della Nato divide i suoi segreti o ciò che apprende nella sua principale alleanza, con Gheddafi e con Putin. Il trattato di integrazione militare votato da tutto il parlamento italiano con una incomprensibile unanimità, prevede esplicitamente “lo scambio di tecnologie e di informazioni militari con la Libia”. Il rapporto con Putin, data la scarsa vocazione missionaria del primo ministro che governa la Russia, deve essere per forza basato su un dare-avere. Esempio: Berlusconi torna con utili faldoni già del Kgb, quei faldoni “dalla A alla Z” che sono stati pronunciati dal “Giornale” di famiglia contro i Bolscevichi di opposizione che hanno infiltrato le istituzioni italiane. E Putin, che a differenza del Berlusconi, occupato con vendette contro i giudici, è un vero governante, chiede in cambio atti politici ed economici che mettono l’Italia fuori dall’Europa e lontano dall’America. L’asse Mosca-Tripoli fondato sulla giostra italiana, toglie faccia e reputazione al paese Italia. Del resto siamo lo stesso paese in cui il primo ministro ha definito “abbronzato” il nuovo presidente afro-americano degli Stati Uniti, forse ignorando che, nel tempo del razzismo americano, la parola scelta da Berlusconi era l’insulto peggiore. Ma poi Berlusconi è tornato da un suo viaggio americano senza gloria, senza una riga di notizia, senza tre o quattro secondi di televisione (all’Onu ha parlato alla sala vuota) e ha fatto sapere ai suoi concittadini che “anche la signora è abbronzata”. E tutto ciò pur avendo saputo dai giornali italiani e stranieri che quella parola era certamente un affronto. L’Italia è dunque un paese isolato, che fa con la Russia accordi estranei e contrari all’Europa. Dall’America è visto con sospetto come confidente di Putin e Ghedaffi. Ovviamente questa irrilevanza si riversa tra i paesi dell’Asia e ha già svuotato ogni credibile ruolo nella pace in Medio Oriente, dove la Russia sostiene Hamas, Hezbollah e Ahmadinejad. Dunque Italia mai così in basso.