Michele Diodati, autore e curatore di Elettroni.org, è affascinato fin da bambino dall’infinitamente piccolo e dall’infinitamente grande (oltre che dall'infinitamente cane). Questo sito è il frutto delle sue capacità infinitamente medie.

ANKARA - E' tornato libero Mehmet Alì Agca, il 'lupo grigio' turco che il 13 maggio 1981 sparò a Papa Giovanni Paolo II in piazza San Pietro. L'uomo, oggi cinquantaduenne, ha trascorso 29 anni in carcere. Era stato estradato dall'Italia in Turchia nel 2000. E anche al momento del rilascio, non ha rinunciato alle sue esternazioni più o meno farneticanti: in un messaggio affidato al suo legale, ha annunciato la fine del mondo e si è definito "Gesù eterno".
La scarcerazione. Agca ha riconquistato la libertà lasciando da un'uscita secondaria - non da quella principale - l'istituto di pena di Sincan, alla periferia di Ankara. Il suo avvocato ha riferito che subito dopo è stato portato in un centro di reclutamento dell'esercito, dove le autorità stanno esaminando la sua posizione rispetto al servizio militare. Secondo l'emittente Ntv, dovrebbe essere trasferito tra qualche giorno all'ospedale militare Gara di Istanbul. Lì sarà sottoposto a test psichiatrici, per confermare o meno la perizia che nel 2006 - quando fu brevemente scarcerato per un errore nel calcolo di uno sconto di pena concesso da un'amnistia - lo giudicò "non atto" alla leva, a causa di "gravi turbe antisociali della personalità".
I progetti. Convertitosi al cattolicesimo, l'ex terrorista ha più volte promesso di fare nuove rivelazioni sull'attentato al Papa. E ha anche manifestato la volontà di scrivere un libro sulla vicenda che lo ha visto protagonista. L'attenzione mediatica, del resto, non gli manca: ha già in programma una serie di interviste ed è stato contattato da diversi editori, registi e produttori cinematografici. Personaggio molto ambiguo, con trascorsi di militanza nelle file dei Lupi grigi - organizzazione terroristica di estrema destra vicina agli ambienti del fondamentalismo islamico - l'attentatore di Wojtyla ha in passato espresso il desiderio di recarsi in Vaticano, per rendere omaggio alla tomba del Papa defunto. Non è ancora chiaro se vivrà in Turchia.
I messaggi. Le sue frequenti esternazioni - più di una volta, nel corso degli anni, ha dichiarato di essere il messia - hanno alimentato in tutti questi anni gli interrogativi sul suo stato mentale. E di nuovo stamattina ha diffuso un messaggio diviso in cinque punti: "Articolo 1: Dio è unico fino all'eternità. Dio è completo fino all'eternità. La trinità non esiste. Articolo 2: Io non sono Dio. Io non sono figlio di Dio. Io sono Gesù eterno, cioè il sacro verbo rinato con ossa e carne. Sono il servo superiore eterno di Dio, non esiste una cosa come la trinità. Articolo 3: Lo spirito santo è solo un angelo creato da Dio. La trinità non esiste. Articolo 4: Dichiaro che è arrivata la fine del mondo. Tutto il mondo sarà distrutto entro questo secolo. Ogni uomo morirà entro questo secolo. Articolo 5: La Bibbia è piena di errori. Io scriverò la Bibbia perfetta".
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