Michele Diodati, autore e curatore di Elettroni.org, è affascinato fin da bambino dall’infinitamente piccolo e dall’infinitamente grande (oltre che dall'infinitamente cane). Questo sito è il frutto delle sue capacità infinitamente medie.

WASHINGTON - Salta l'asta del diario del medico nazista Josef Mengele, responsabile di atroci esperimenti sui detenuti del campo di concentramento di Auschwitz. Il documento doveva essere venduto al miglior offerente nel Connecticut dalla Alexander Autographs di Stamford, una delle principali case d’asta di documenti storici e manoscritti rari (prezzo iniziale 60mila dollari), ma l'appuntamento è stato annullato all'improvviso. Nessuna spiegazione ufficiale, ma il quotidiano israeliano Haaretz spiega che non sono arrivate offerte malgrado le carte siano state messe all'incanto il 20 gennaio. «Non ho alcuna simpatia per questo genere di mostri - dice il presidente della casa d’aste, Bill Panagopulos -. Ma è di vitale importanza che questi documenti restino come una prova tangibile del male del passato».
ORIGINE MISTERIOSA - Mengele, il "dottor morte", scappò in Argentina e poi in Brasile dopo il crollo del regime nazista e la fine della seconda guerra mondiale. In Brasile è vissuto fino al 1979, quando è morto annegato probabilmente per un infarto durante un bagno in mare. È ritenuto responsabile della morte di oltre 400 mila persone: sono tristemente passati alla storia i suoi esperimenti, senza anestetico, su bambini e gemelli. Dal 1960, quando aveva 49 anni, ha riempito un quaderno di 180 pagine con osservazioni e pensieri su tanti argomenti: letteratura, arte, religione, storia della Germania. Rilievo particolare nel diario, ereditato da alcuni familiari dell'aguzzino nazista soprannominato "l'angelo della morte", assumono le riflessioni su alcuni dei temi che lo ossessionavano: la selezione naturale, l'eugenetica. Ma anche la passione per il romanzo di Boris Pasternak «Il dottor Zivago». Secondo il Telegraph il testo sarebbe stato scoperto in un file in possesso della polizia brasiliana, ma la Alexander Autographs ha detto di averlo ricevuto da una persona che lo avrebbe acquistato da un figlio del dottore tedesco.
SALVATA UNA MUCCA - Dal diario emerge che Mengele era un grande ammiratore dell'arte italiana: musica, pittura, scultura, architettura. La «nemica» Inghilterra viene citata per il teatro e le scienze (dove l'Italia risulta terza dietro alla Germania). Ma viene fuori anche la barbarie di un uomo pronto a salvare la vita a una mucca dopo aver mandato a morte centinaia di migliaia di persone. «Ieri una mucca era rimasta imprigionata nel fango - racconta Mengele in un brano riportato dal quotidiano tedesco Bild - ed è stato abbastanza difficile tirarla fuori. Le ho dato da mangiare e da bere». Il medico descrive anche l'avvistamento di una scimmia nella foresta. Nelle sue memorie del dopoguerra, il "dottor morte" non smentisce però le inclinazioni razziste, per esempio quando suggerisce la necessità di «sterilizzare le donne con geni imperfetti» e di «sterminare ogni essere inferiore». Nessun pentimento trapela dalle pagine: «Il vero problema - scrive - è definire quando vale la pena di far vivere la vita umana e quando deve essere sradicata». Mengele prevede che il 90% della popolazione umana morirà di fame a causa della sua stupidità e il 10% sopravviverà, come accadde per i rettili quando si estinsero i dinosauri.

Josef Mengele in una foto del '56
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