La nemesi di BerluMao

Ha voglia Berlusconi di scagliarsi contro il comunismo e i comunisti a ogni occasione! Più fa così e più peggiora il fenomeno di compensazione inconscia che già da alcuni anni lo ha colpito. Succede, infatti, a chi professa troppo fanaticamente un credo di finire con l'essere vittima, suo malgrado, dei comportamenti o delle caratteristiche proprie dell'atteggiamento che la mente cosciente lo spinge a combattere con violenza.

È un po' quello che capita, per esempio, a quelli che ostentano machismo a tutto spiano e poi, segretamente, hanno pulsioni omosessuali. Esemplare, in proposito, è il personaggio del colonnello Frank Fitts (l'attore Chris Cooper) nel film American beauty: passa la vita tra i fucili, odia i "finocchi", ma alla fine uccide il protagonista, Kevin Spacey, perché ha rifiutato le sue imbarazzate avances omosessuali.

La nemesi - cioè la giustizia compensatrice - che colpisce Berlusconi è qualcosa di simile: il suo anticomunismo sfegatato lo sta trasformando a poco a poco in un sosia involontario di Mao Tse-Tung, il Grande Timoniere, uno dei maggiori simboli dell'ideologia comunista al potere. Mancano ancora un po' di capelli dietro le tempie, ma il processo è quasi completo.

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