Michele Diodati, autore e curatore di Elettroni.org, è affascinato fin da bambino dall’infinitamente piccolo e dall’infinitamente grande (oltre che dall'infinitamente cane). Questo sito è il frutto delle sue capacità infinitamente medie.

Innanzitutto, il nome: Elettroni. Perché questo sito si chiama così? Per testimoniare il radicamento nella materia, nella realtà fisica.
Tutti gli oggetti che ci circondano, i nostri stessi corpi, stanno insieme perché gli atomi che li compongono si organizzano in strutture complesse, che traggono la propria solidità dalla forza dei legami creati dalla messa in comune degli elettroni. Gli elettroni sono un po' come i perni di un meccano: senza la loro capacità di legare gli atomi in catene, noi umani - così come le rocce, le piante, gli animali - non potremmo esistere come corpi.
Fuor di metafora, Elettroni è un sito che predilige i fatti alle opinioni, la dimostrazione alle pretese dogmatiche, la scienza alle credenze popolari e alle religioni. È laico, scettico, illuminista, relativista e progressista. Ricerca la verità di per se stessa, tiene alla giustizia (quella umana, non quella divina), crede fermamente che il fine non giustifichi mai i mezzi.
Stare dalla parte della scienza non vuol dire sposare il riduzionismo («Il mondo non è altro che...», «L'uomo non è altro che...»). Al contrario, la scienza apre la mente a percepire tutta la forza e il fascino del mistero racchiuso nell'essere delle cose.
Pensiamo ad esempio al famoso esperimento della doppia fenditura. Esso ci mostra che, giunti al livello dell'estrema piccolezza, la realtà fisica perde le familiari caratteristiche dell'esperienza quotidiana; diventa misteriosa e largamente controintuitiva. Gli elettroni, infatti, così come i fotoni, possono comportarsi allo stesso tempo come onde e come particelle: qualcosa che non ha riscontro nella nostra esperienza, dove il sasso caduto nell'acqua e l'onda concentrica generata sono due cose diverse.
La meccanica quantistica, l'energia e la materia oscure, la teoria delle stringhe e gli universi paralleli, i buchi neri e il concetto di singolarità: dall'infinitamente piccolo all'infinitamente grande, dal tempo presente all'inizio del tempo, la scienza ci presenta una serie di sfide, basate sull'analisi oggettiva dei fatti a noi noti, che intrigano l'intelletto e affascinano l'intuizione molto più delle vuote spiegazioni dei religiosi.
Le scoperte scientifiche sono in grado di produrre risultati tangibili, certi, pratici, ripetibili, che possono essere utilizzati nella vita di tutti i giorni per migliorarla. Come per esempio il sistema GPS, che deve la sua estrema precisione ad un'applicazione della teoria della relatività di Einstein, nata oltre un secolo fa come pura fisica speculativa.
Uno degli scopi di Elettroni è pertanto quello di divulgare conoscenze scientifiche e, più ancora, il gusto per la ricerca dell'oggettività e della verità dei fatti in qualsiasi campo dell'esperienza umana: è coltivando quel gusto che la mentalità scientifica può prendere il sopravvento sulla mentalità magica, ancora fin troppo viva ai nostri giorni (basti citare l'insensata persecuzione degli albini in Tanzania).
Elettroni è un contenitore in continuo aggiornamento in cui affluiscono due tipi di contenuti:
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Buona lettura a tutti!
Michele Diodati, Roma (8 gennaio 2010)
Commenti
Un ottimo inizio, per l'idea
Un ottimo inizio, per l'idea di questo progetto, partire con un quesito.
Reputo il "perché" l'elemento più importante che distingue l'umano dagli altri esseri viventi (conosciuti). Il dito opponibile può dare molti vantaggi, come ad esempio raccogliere un frutto da terra. Occorre però una capacità sovranimale per porsi la domanda su quale forza lo abbia spinto fin lì dal ramo: nella savana dei tempi remoti, usarla rappresentava certo un costo quasi insostenibile. Tant'è che, quella risposta, ha dovuto aspettarne milioni di altre, prima di finire in testa al primo Isaac di passaggio.
La spinta evoluzionistica, il bisogno dell'immediata sopravvivenza, hanno fatto sì quindi che si accettassero per secoli le risposte rapide, quanto vaghe, della religione ai nostri "perché" morali e materiali. Da tempo molti le hanno superate, affinate, approfondite, fino a svelarci che i cieli erano popolati da misteri ben più affascinanti e tremendi di qualsiasi altro paradiso.
Michele, spero allora continuerai, come fin qui, a stimolarci ancora molto su quei misteri: con le tue opinioni e i tuoi commenti, ma soprattutto, con le tue sagge domande.
E' stato un ottimo inizio, davvero. Auguri!