Michele Diodati, autore e curatore di Elettroni.org, è affascinato fin da bambino dall’infinitamente piccolo e dall’infinitamente grande (oltre che dall'infinitamente cane). Questo sito è il frutto delle sue capacità infinitamente medie.
In 110mila per una rettifica. Per chiedere al Tg1, diretto da Augusto Minzolini, di ammettere che nell'edizione delle 13 e 30 del 26 febbraio sono state date notizie false. Una "manomissione della verità" che ha trasformato la prescrizione per il reato commesso dall'avvocato inglese David Mills (essere stato corrotto da Silvio Berlusconi) in un'assoluzione.
Segnalo ai lettori di Elettroni che è attivo a partire da oggi un sistema di forum di discussione collegato al sito, chiamato - senza molta fantasia, lo ammetto - I Forum di Elettroni (indirizzo web http://www.elettroni.org/forum).
Caro Michele, ho riflettuto su quanto è accaduto giovedì ad Annozero. E, siccome è accaduto davanti a 4 milioni di persone, te ne parlo in forma pubblica. Parto da una tua frase dell’altra sera: “Parliamo di fatti”. Il punto è proprio questo. Si può ancora parlare di fatti in tv? Sì, a giudicare dagli splendidi servizi di Formigli, Bertazzoni e Bosetti.
MILANO - Michele Santoro parla di «abuso di potere che non ha alcun fondamento legale». Giovanni Floris si scaglia contro «l'ingordigia della politica che si mangia l'editore, l'azienda, i conduttori, i giornalisti, gli ospiti e i telespettatori che pagano il canone» (ascolta l'audio).
MOSCA - Nei licei di Mosca può capitare che gli studenti si riuniscano dopo le lezioni per fumarsi uno spinello, o per ubriacarsi di birra, o per cercare maldestramente di fare sesso con le compagne. Niente di diverso, direte voi, dagli adolescenti del resto del mondo.
PECHINO - La Cina usa il pugno di ferro contro Liu Xiaobo. Il dissidente è stato condannato oggi a 11 anni di prigione per "istigazione a sovvertire i poteri dello Stato". Liu, 54 anni lunedì prossimo, è un veterano del dissenso: ha cominciato la sua attività nel 1989 quando, da giovane professore di letteratura, aderì al movimento democratico degli studenti in piazza Tiananmen.
Nei primi tre mesi di vita il Fatto Quotidiano ha venduto, in media, oltre 70 mila copie a cui vanno aggiunti 43 mila abbonamenti. Un dato, quello dell’edicola, che risente, in positivo, dei primi giorni di uscita quando abbiamo toccato punte anche di 130 mila copie. Ma è pur vero che nella settimana caldissima dell’aggressione a Berlusconi e della lista nera di Cicchitto, il Fatto ha raggiunto di nuovo quota 70 mila (più le 20 mila copie del dvd su Paolo Borsellino).
L’ultimo numero di Panorama è un bel ritrattino del mondo alla rovescia in cui viviamo, popolato di buoi che danno del cornuto all’asino. Per non parlare delle vespe. Il direttore è un certo Giorgio Mulè, molto noto in casa Previti e Dell’Utri, un po’ meno presso gli altri italiani.
Molti di quanti mi danno la solidarietà per quel che sapete (a proposito: grazie a tutti) mi domandano: “Ma perché l’altra sera, quando Vespa ti ha chiamato per replicare a Bondi e Matteoli che ti additavano come mandante dell’attentato a Berlusconi, hai rifiutato?”.
COPENAGHEN - Pensava di avere tra le mani un'intervista in esclusiva. Dopo quattro ore ha scoperto di aver preso un'incredibile cantonata. È ciò che è capitato domenica a un giornalista dell'Afp, l'agenzia di stampa francese. Il reporter, appena sbarcato all'aeroporto di Copenaghen per seguire il summit sul clima, non poteva credere ai suoi occhi.
NEMMENO il più ostinato pessimismo poteva attendersi che sarebbe durato un sol giorno lo sbigottimento e il dolore per il volto insanguinato di Silvio Berlusconi. Poche ore per sbarazzarsi, come di un ostacolo ingombrante, di ogni solidarietà umana, pensiero autocritico, reciproco invito a evitare il dissolversi di ogni legame comunitario, ad accettare una responsabilità collettiva in ordine alla promozione del bene comune.
Mentre i Graviano, Berlusconi e Dell’Utri trattano ormai alla luce del sole, sotto i riflettori delle telecamere, senza più nascondersi dietro le quinte, mentre cioè il fuoriscena irrompe sulla scena politico-mediatica con una chiarezza solare, giornali e tv fanno a gara a chi nasconde meglio ciò che è impossibile occultare. I titoli dei quotidiani e dei tg sono esemplari. Corriere della Sera: “Il boss smentisce il pentito”. Il Giornale: “Paperissima in tribunale. Smascherato il bluff del pm”.
ROMA - Accoglienza e rispetto per ogni uomo. All'indomani delle polemiche della Lega sul cardinale Dionigi Tettamanzi, Papa Benedetto XVI, da piazza di Spagna a Roma, dove si è svolto l'atto di venerazione a Maria, centra il suo intervento sul tema dell'accoglienza e del rispetto. E lo fa pronunciando un severo monito al mondo dell'informazione.
“Non credo che Berlusconi sia uno che vada in giro a mettere bombe”. È un Bossi rabbonito dall’età e dagli acciacchi, quello che ha parlato di mafia e politica, Spatuzza e Berlusconi, domenica sera a Milano. C’era il presepe da inaugurare a Palazzo Marino, ma soprattutto taccuini e telecamere da soddisfare sul tema del giorno: le rivelazioni torinesi del signor “Tignusu”, assassino e depositario di segreti- bomba sui rapporti tra il Cavaliere e i vertici di Cosa Nostra.
MILANO - «Boffo ha saputo aspettare, nonostante tutto quello che è stato detto e scritto, tenendo un atteggiamento sobrio e dignitoso che non può che suscitare ammirazione». Lo dice Vittorio Feltri, rispondendo su Il Giornale, il quotidiano da lui diretto, a una lettrice che gli chiede «perché una cosa così piccola sia diventata tanto grande al punto da procurare un fracasso mediatico superiore a quanto meritasse. Lei che ha accesso la miccia che ne dice a distanza di tre mesi?».
Nicole Minetti, igienista dentale ed ex ballerina di Colorado Cafè, candidata con il Pdl alle elezioni regionali in Lombardia per aver pulito i denti a Berlusconi. E pensate se gli faceva un pompino.