Michele Diodati, autore e curatore di Elettroni.org, è affascinato fin da bambino dall’infinitamente piccolo e dall’infinitamente grande (oltre che dall'infinitamente cane). Questo sito è il frutto delle sue capacità infinitamente medie.
PECHINO - Quando parte un ordine dall'alto, in Cina, si vede. L'ultimo è questo: "Compagni, festeggiate". Problema: nessuno sa perché. Il 25 dicembre, o la notte di San Silvestro, qui non significano nulla. La gente si alza e va a lavorare. I cristiani sono una minoranza, dispersa tra atei e buddhisti. L'anno nuovo, per il calendario cinese, inizierà ai primi di febbraio. Il prossimo sarà quello della tigre: eterna felicità.
Nel raccontare la paura dei grattacieli che tremano in Dubai, i guru dell’economia dimenticano qualcosa: Dubai non è un paese, ma un mercato provvisorio. Dietro le vetrine, niente. Anche la vocazione commerciale è una leggenda del teatro dell’imbroglio. Quando il petrolio finisce, la globalizzazione trasforma i suk dei mercanti indiani (oro e perle) in padiglioni mastodontici dove tutto costa la metà. Trent’anni fa anni diventa paese di servizio per accogliere capitali da risciacquare.
BERLINO - Sono in trecentomila, quasi un decimo degli abitanti della capitale della Germania unita e del Mitteleuropa. Sono attivi, fantasiosi, si organizzano sempre di più: hanno associazioni per il loro networking tra i partiti politici, una federazione di loro imprenditori, società sportive, locali esclusivi, gruppi di avvocati o medici e gallerie d'arte che lavorano per loro, una miriade di siti online per loro e per il loro dialogo col resto della società.
YouTube ha raggiunto uno dei suoi obiettivi per i tempi brevi: oggi come oggi sono ben un miliardo i video visualizzati al giorno. Una quantità di traffico e di click gigantesca, che costa ingenti somme al sito dalle grandi potenzialità e valore insestimabile sul web.
Sembra che ogni nuova generazione di giovani sia sempre più suscettibile e sempre più pusillanime e ogni nuova generazione di genitori sempre più disposta a proteggerla e a incoraggiare questa pusillanimità, in un crescendo senza fine.
Simone voleva uscire dall’ingorgo. La macchina era immobile da almeno mezz’ora, in coda con le altre sul Grande raccordo anulare. Sole a picco, aria condizionata che boccheggia. I telefonini che suonano all’impazzata. Dai finestrini delle altre auto, giacche e cravatte, facce stressate che riflettono la sua. «Così non va», disse. Fu allora, da fermo, che decise di scalare una marcia.
Aveva fame e così ha mangiato una polpetta di carne e due mezzi panini dal buffet che il capo aveva fatto preparare per un meeting, con il risultato di vedersi licenziata in tronco dopo 34 anni di onorato servizio come segretaria. Il quotidiano «Bild» sbatte in prima pagina con caratteri cubitali la vicenda di Magdalene H., 59 anni, che ha perso il posto per una bagattella del genere.
CAIRO - Mohammed Said Tantawi, grande imam dell'università egiziana Al Azhar, ha fatto togliere a una studentessa il niqab, il velo islamico integrale che lascia libri soltanto gli occhi. L'imam ha anche annunciato la decisione di bandire ufficialmente dall'ateneo islamico il velo integrale, dando così inizio a un'accesa discussione all'interno del mondo musulmano. Anche perché l'ateneo di Al Azhar rappresenta la massima autorità religiosa dell'islam sunnita nel mondo.
MONTEREALEVALCELLINA (PORDENONE) – A 48 ore dall’omicidio di Sanaa, la diciottenne marocchina uccisa dal padre perché aveva deciso di andare a vivere con il fidanzato italiano di 31 anni, la madre della giovane perdona il marito. “Forse – dice riferendosi alla figlia – ha sbagliato lei”.
L’esempio viene dall’alto, si diceva un tempo. Ma oggi si può dire, a ragion veduta, l’esatto contrario: l’esempio viene dal basso. Per esempio dalle comunità virtuali diffuse in rete, dove i contatti sono programmaticamente informali e ci si può rivolgere con il «tu» a ogni interlocutore, senza farsi troppi problemi.
KHARTOUM – Vittoria a metà per Lobna Ahmed Al Hoseini. La giornalista sudanese, sotto processo in Sudan per avere indossato pantaloni in pubblico, è stata sì condannata a 200 dollari di ammenda ma non sarà frustata.
Italiano ma con un nonno persiano torturato a morte dal regime, aveva sempre rimandato il viaggio a Teheran. Però gli ultimi eventi hanno spinto il giovane cronista a partire. Per condividere le speranze dei coetanei. E a Io donna affida il suo racconto. Che ci pone un interrogativo: cosa sappiamo davvero di quel Paese?
Va bene che molti giovani, dicono studi e sondaggi di ogni genere, sognano ancora il posto fisso. Meglio ancora se nella pubblica amministrazione. E va bene che quasi metà degli italiani, come afferma una recente ricerca dell’Eurobarometro, sono talmente restii all’idea del cambiamento da non riuscire nemmeno a scrollarsi di dosso l’idea che quel posto debba durare tutta la vita.